L'EPO sta passando a un sistema più efficiente con meno strumenti di accelerazione, condizioni più rigorose e una maggiore disciplina procedurale
L'EPO sta passando a un sistema più efficiente con meno strumenti di accelerazione, condizioni più rigorose e una maggiore disciplina procedurale
L'Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO) ha introdotto importanti modifiche al programma PACE (programma per l'accelerazione dell'esame delle domande di brevetto europeo) e alla gestione delle richieste di informazioni sullo stato delle domande, applicabili a tutte le richieste presentate a partire dal 1° febbraio 2026.
Questi adeguamenti riflettono un miglioramento costante della tempestività dell’EPO, in particolare nella fase di ricerca, dove il tempo medio necessario per emettere un rapporto di ricerca europeo (supplementare) è stato ridotto a 5,5 mesi nel 2024.
Programma PACE: ambito di applicazione e condizioni
A partire dal 1° febbraio 2026, il programma PACE si applicherà esclusivamente alla fase di esame. Non sarà più possibile richiedere un trattamento accelerato durante la fase di ricerca.
Punti chiave:
Richieste di informazioni sullo stato
Le richieste di informazioni sullo stato non comportano, in linea di principio, un'accelerazione del procedimento. Esse hanno lo scopo di fornire informazioni su quando è prevista la prossima azione dell'EPO, tenendo conto delle scadenze interne e del carico di lavoro.
Tuttavia, l'EPO conferma due importanti eccezioni:
In questi casi, l'EPO emetterà automaticamente la prossima azione entro un mese dal ricevimento della richiesta.
Le richieste devono essere presentate online utilizzando il modulo EPO 1012 e diventano parte del fascicolo accessibile al pubblico.
Osservazioni di terzi
L'EPO può trattare una domanda come soggetta a esame accelerato a seguito della presentazione di un'osservazione di terzi motivata e non anonima, anche se il richiedente non ha richiesto il PACE.
In tali casi, l'EPO si propone di emettere la successiva azione d'ufficio entro tre mesi dal ricevimento dell'osservazione (o della risposta del richiedente, se in sospeso).
Conclusione
L'EPO si sta chiaramente orientando verso un sistema più efficiente con meno strumenti di accelerazione, condizioni più rigorose e una maggiore disciplina procedurale.
Il PACE rimane disponibile, ma non è più una rete di sicurezza: è un privilegio riservato ai richiedenti che gestiscono con attenzione i tempi di prosecuzione.